Descrizione
Le istanze si potranno presentare dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. Al contempo l’Ente rafforza gli strumenti di prevenzione e contrasto all’evasione
Una chance concreta per ridurre il carico fiscale, chiudere con il passato e ripartire sereni. Il Comune di Lacco Ameno rafforza la propria politica di gestione delle entrate con un insieme coordinato di misure che offre, da un lato, concrete opportunità di regolarizzazione delle pendenze pregresse e, dall’altro, strumenti più efficaci di prevenzione e contrasto dell’evasione tributaria, a tutela della regolarità e dell’equità fiscale. Con deliberazione n. 22 dell’11 settembre 2026, il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, introdotto dall’articolo 1, commi da 102 a 110, della Legge di bilancio 2026 (l. 30 dicembre 2025, n. 199). La misura consente di regolarizzare le posizioni debitorie pregresse verso l’Ente pagando solo ed esclusivamente la quota capitale e le spese, con esclusione di sanzioni e interessi. La misura riguarda tutte le entrate tributarie comunali e le sanzioni del Codice della Strada: IMU e la precedente ICI, TARI e i tributi sui rifiuti pregressi (TARES, TIA, TARSU), il Canone Unico Patrimoniale e le vecchie entrate su suolo pubblico e pubblicità (COSAP, TOSAP, ICP), la precedente TASI, l’imposta di soggiorno e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada. Restano esclusi i tributi non comunali — come IRAP, addizionali e compartecipazioni erariali — e i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per i quali resta attiva la Rottamazione-quinquies. Possono essere definiti gli atti emessi entro il 31 agosto 2026 quali avvisi di accertamento (anche non ancora definitivi), ingiunzioni, verbali stradali, rateazioni, conciliazioni, mediazioni, accordi di adesione e anche le controversie ancora pendenti in tribunale, purché non definite con sentenza passata in giudicato. Restano dovute solo le spese di notifica degli atti e quelle per procedure cautelari o esecutive. La misura è rivolta a tutti i soggetti, persone fisiche e giuridiche, che si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria, dichiarata sotto propria responsabilità. L’accesso è semplice:1) Presentazione dell’istanza, con l’apposita modulistica, al Protocollo del Comune dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 (istanze distinte per tributi e per sanzioni stradali); 2) Istruttoria da parte dell’Ufficio Tributi o dell’Ufficio Gestione Sanzioni del Codice della Strada, che comunica l’esito entro il 28 febbraio 2027; 3) Pagamento in unica soluzione oppure rateizzato: prima rata del 10% entro il 31 marzo 2027, saldo in rate mensili fino a 48; per pendenze superiori a 30.000 euro è possibile richiedere un piano straordinario fino a 72 rate mensili. La presentazione dell’istanza sospende automaticamente prescrizione, decadenza, azioni esecutive e iscrizione di nuovi fermi. Il percorso di definizione agevolata segue quello già avviato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 9 del 30 giugno 2026, con cui il Comune ha aderito alla Rottamazione-quinquies per i carichi comunali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ricompresi nella relativa disciplina agevolativa. Per tali posizioni la domanda dovrà essere presentata direttamente all’Agenzia, secondo i termini e le modalità previsti dalla normativa statale. A completare il quadro, con deliberazione n. 23 dell’11 settembre 2026 è stato approvato il nuovo Regolamento per l’applicazione delle misure di prevenzione e contrasto dell’evasione tributaria e dei tributi locali, destinato a rafforzare il sistema dei controlli, la tempestività dell’azione amministrativa e l’effettività della riscossione. «La definizione agevolata è uno dei punti fondamentali delle nostre linee programmatiche — dichiara il Sindaco, Senatore Domenico De Siano. Ci uniamo così alla Rottamazione-quinquies già approvata per ridurre la distanza tra pubblica amministrazione e cittadini. Per questo abbiamo scelto di allargare il più possibile lo specchio di chi può farvi ricorso: a Lacco Ameno, duramente provata dalla pandemia, dal sisma del 2017 e dagli eventi alluvionali del 2022, chi ha debiti va aiutato a rialzarsi, non lasciato solo. Allo stesso tempo, con il nuovo regolamento anti-evasione rafforziamo gli strumenti a tutela di chi adempie regolarmente: sostegno e regolarità devono procedere insieme». La misura, frutto del lavoro del consulente e avvocato tributarista Vincenzo Pisani, del consigliere delegato Mattia Buonocore e dell’Ufficio Tributi, si colloca in un disegno unitario che accompagna la regolarizzazione del passato con il rafforzamento degli strumenti di prevenzione dell’evasione, riducendo il contenzioso e liberando gli uffici per la gestione delle annualità correnti.
Informazioni:
Ufficio Tributi: tributi@comunelaccoameno.it
telefono: 081 333 08 29
Ufficio Gestione Sanzioni del Codice della Strada: contravvenzioni@comunelaccoameno.it
telefono: 081 333 08 21
Gli uffici restano a disposizione dei contribuenti per la consultazione delle posizioni definibili e per ogni chiarimento. Modulistica e regolamenti sono disponibili sul sito istituzionale del Comune.
DOMANDE FREQUENTI DEFINIZIONE AGEVOLATA
1. Cos'è la definizione agevolata?
È la possibilità, prevista dalla Legge di bilancio 2026 e disciplinata dal regolamento comunale, di saldare le pendenze verso il Comune pagando solo il capitale e le spese di notifica: sanzioni e interessi sono esclusi.
2. Quali debiti posso definire?
IMU/ICI, TARI e tributi rifiuti pregressi (TARSU, TIA, TARES), Canone Unico Patrimoniale e occupazione suolo pubblico/pubblicità (COSAP, TOSAP, ICP), TASI, imposta di soggiorno, altre entrate tributarie comunali e le sanzioni pecuniarie del Codice della Strada.
3. Quali debiti NON posso definire?
IRAP, addizionali e compartecipazioni erariali, entrate non regolamentabili dal Comune e i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione — per questi ultimi valgono le misure statali come la Rottamazione - quinquies.
4. Fino a quando devono essere stati emessi gli atti?
Entro il 31 agosto 2026. Sono compresi avvisi di accertamento (anche impugnati e non definitivi), ingiunzioni, verbali stradali, rateazioni, conciliazioni, mediazioni, accordi di adesione e contenziosi pendenti senza sentenza passata in giudicato.
5. Chi può presentare domanda?
Tutti, persone fisiche e giuridiche, che dichiarino — sotto la propria responsabilità — di trovarsi in temporanea difficoltà economico - finanziaria. Non servono requisiti reddituali specifici.
6. Quando e dove presento l’istanza?
Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026, all’Ufficio Protocollo, con l’apposita modulistica disponibile sul sito istituzionale. Per tributi e sanzioni stradali servono due istanze distinte.
7. Quanto devo pagare esattamente?
Capitale + spese di notifica e eventuali spese di procedure cautelari/esecutive. Sanzioni e interessi sono esclusi; quanto già versato a titolo di sanzioni e interessi non è rimborsabile né detrattibile.
8. Posso pagare a rate?
Sì. Entro il 31 marzo 2027 si paga l'unica rata o la prima del 10%. Il saldo è rateizzabile: fino a 3 rate (fino a 500 €), 6 rate (fino a 1.000 €), 12 rate (fino a 2.000 €), 18 rate (fino a 4.000 €), 24 rate (fino a 6.000 €), 36 rate (fino a 10.000 €), 48 rate (fino a 30.000 €). Oltre 30.000 € è possibile richiedere un piano straordinario fino a 72 rate, con documentazione della situazione economica e, se richiesto, garanzia fideiussoria. Le rate sono soggette a interessi legali.
9. Cosa succede dopo la domanda?
L’ufficio competente esamina l’istanza e entro il 28 febbraio 2027 comunica l’esito e l’importo. La definizione si perfeziona con il pagamento dell’unica rata o della prima rata rateale.
10. La domanda ferma eventuali pignoramenti o fermi amministrativi in corso?
La presentazione dell’'istanza sospende i termini di prescrizione e decadenza, blocca nuove azioni esecutive e nuovi fermi/ipoteche, e sospende le riscossioni coattive in corso (salvi i casi in cui la procedura è ormai ineseguibile a livello sospensivo).
11. Ho un giudizio pendente: cosa devo fare?
Dichiara l’esistenza e lo stato del giudizio nell'istanza e chiedi la sospensione. Se la definizione si perfeziona, le parti chiedono al giudice la cessazione della materia del contendere.
12. E se poi non pago le rate?
In caso di mancato pagamento dell’unica rata o di due rate (anche non consecutive) oltre 10 giorni dalla scadenza, si perde la definizione: i versamenti restano all’Ente a titolo di acconto e si riprende la riscossione ordinaria di sanzioni, interessi e accessori.
13. Posso compensare il debito con crediti vantati verso il Comune?
Sì, secondo le modalità e i limiti previsti dalla normativa vigente e dal Regolamento generale delle entrate.
14. Dove mi informo sulla mia posizione?
All’Ufficio Tributi (per i tributi) o all’Ufficio Gestione Sanzioni del Codice della Strada (per i verbali). La consultazione è puramente informativa e non vincola l’esito dell'istruttoria.
ULTERIORI INFORMAZIONI
ALBO PRETORIO COMUNE DI LACCO AMENO
Deliberazione nr 22 dell’11 settembre 2026
2026/1589
Deliberazione nr 23 dell’11 settembre 2026
2026/1567
Allegati
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026, 10:57